Editoria: “Rogate ergo”, il numero di febbraio dedicato a “inseguire i desideri”

Il desiderio dilata l’orizzonte della vita, è una forza che investe l’intera nostra esistenza, se lo si trascura si va incontro all’estinzione del proprio sé. Parte da questa considerazione dello psicologo don Nico Dal Molin il numero di febbraio della rivista “Rogate ergo”, che in ottanta pagine approfondisce il tema, attingendo alle riflessioni di Papa Francesco rivolte ai giovani per stimolarli a non lasciarsi rubare il futuro e la speranza. Dopo alcuni pratici suggerimenti per percorrere i sentieri del desiderio, il pedagogista Amedeo Cencini analizza gli elementi su cui gli educatori dovrebbero far leva per aiutare i giovani a giungere ad una decisione. Il cammino del desiderio si intreccia, con quello del discernimento e, a dire del biblista Giuseppe De Virgilio, si colloca nella comune riscoperta di due domande fondamentali poste da Gesù ai primi discepoli – “Che cosa cercate?” – e a Maria Maddalena – “Donna chi cerchi?”. Proprio per questo, il prossimo Sinodo dei vescovi propone il discernimento ai giovani come prassi vitale e credente. Rispetto ai desideri relativi alle vocazioni sacerdotali e religiose, molti giovani, come riferiscono alcune esperienze riportate da “Rogate ergo”, affermano di avere pensato in qualche momento a una possibilità in tal senso, poi caduta nel vuoto, anche perché sono mancati educatori capaci d’insegnare a desiderare. Se oggi il desiderio non gode di buona salute lo si deve, secondo lo psicoanalista Vittorio Luigi Castellazzi, al dominio della tecnica, che contrae la successione temporale nell’istantaneità del presente; alla società delle merci che può sopravvivere solo sotto l’imperativo del desiderio obbligato; alla pubblicità che trasforma ciò che è desiderabile in un bisogno a cui non è possibile sottrarsi.

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