Pre-Sinodo giovani: Karombo (Africa), “non chiedono l’aiuto della Chiesa per affrontare sfide sociali”

“Nella maggior parte dei Paesi africani la crisi economica ha portato con sé molte sfide e molti problemi. Economie povere, la maggior parte delle quali causate da una cattiva gestione delle risorse (soprattutto delle risorse naturali) che ha avuto come conseguenza uno scarso rendimento economico”. È un passaggio della testimonianza di Tendai Karombo, delegata dell’Africa dallo Zimbabwe, che è intervenuta oggi davanti a Papa Francesco e ai 300 giovani riuniti in Vaticano per il percorso del pre-Sinodo (fino al 24 marzo) in vista del Sinodo dei vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. “Oggi i giovani assistono al fallimento dei loro sogni: i loro sogni e le loro aspirazioni sono controllate da coloro che hanno preso il sopravvento sulle loro vite quando la loro realizzazione non dipende dal reddito della famiglia”, ha aggiunto Karombo. In Africa, inoltre, “il lavoro minorile sta diventando una pratica molto diffusa” e “i giovani sono sfruttati come manodopera a basso costo. Per molti di loro, soprattutto le ragazze, è ancora difficile accedere all’istruzione primaria, e tantomeno a corsi di formazione specialistica”. A causa delle “differenze inter-generazionali”, ha spiegato la delegata, “la generazione più anziana di credenti non è riuscita a creare piattaforme di dialogo sostenibile con i giovani, né spazi preposti alla loro crescita” e così “i giovani sono spesso nelle retrovie, con incarichi e responsabilità minori all’interno delle istituzioni cattoliche”. Inoltre, “non chiedono l’aiuto della Chiesa per affrontare sfide sociali quali le dipendenze, l’omosessualità, la pornografia, l’alcolismo o l’abuso minorile”.

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