Disabili: Istat, nelle scuole italiane abbattimento delle barriere architettoniche e senso-percettive permane problema irrisolto

L’abbattimento delle barriere architettoniche e senso-percettive permane nel tempo uno dei problemi irrisolti. Lo rileva oggi l’Istat nel report “L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado”. Nelle scuole primarie, il Mezzogiorno è la ripartizione geografica con la percentuale più bassa di scuole con scale a norma (il 69%), mentre nelle scuole secondarie è il Centro con il 76,9%. Sempre nel Mezzogiorno si ha la minore presenza di servizi igienici a norma: la percentuale si ferma al 67,8% nelle scuole primarie e al 73,7% in quelle secondarie di primo grado; il Nord è, invece, la ripartizione territoriale con la percentuale più elevata di caratteristiche a norma dei plessi scolastici: il 78,9% di scuole primarie e l’83,9% di scuole secondarie ha scale a norma; il 79,7% di scuole primarie e l’83% di scuole secondarie ha servizi igienici a norma. Inoltre, le scuole sono poco accessibili in tutto il territorio nazionale se si considera la presenza di segnali visivi, acustici e tattili per favorire la mobilità all’interno della scuola di alunni con disabilità sensoriali, oppure, in generale, di percorsi interni ed esterni accessibili. Solo il 23,7% delle scuole primarie del Nord ha all’interno del plesso scolastico mappe a rilievo e/o percorsi tattili, la percentuale è ancora più bassa nelle scuole del Mezzogiorno, 13,1%. Lo stesso differenziale territoriale permane nella scuola secondaria: il 25,8% delle scuole secondarie di primo grado del Nord contro il 13,8% di quelle del Mezzogiorno. I percorsi interni ed esterni accessibili sono invece presenti nel 48,2% di scuole primarie del Nord contro il 38,7% di quelle del Mezzogiorno; la stessa situazione è presente nelle scuole secondarie di primo grado in cui le percentuali sono rispettivamente del 50,4% e 40.

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