Reddito di cittadinanza: card. Bagnasco (Genova), “il lavoro deve essere in cima ai pensieri. Il resto se non crea una mentalità assistenzialista”

Il reddito di cittadinanza non deve creare “una mentalità assitenzialistica” e deve essere “sostenibile”. Così il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, incontrando i giornalisti a margine della Messa che ha celebrato questa sera nella cattedrale di San Lorenzo per il mondo del lavoro, in occasione della solennità di San Giuseppe. Ai cronisti che gli hanno domandato se sia prioritario investire risorse sul lavoro o sul reddito di cittadinanza, il card. Bagnasco ha risposto: “Tutto ciò che è necessario per sostenere la gente, soprattutto i più poveri e bisognosi, ben venga”. Però, ha precisato, “il lavoro è qualcosa di strutturale che corrisponde alla dignità della persona e quindi deve essere in cima ai pensieri”. “Per tutto il resto – ha concluso – se questo è praticabile, possibile, e non crea una mentalità assistenzialista, ma semmai promuove la persona e le realtà umane, niente da dire. Basta che sia sostenibile e che promuova il riscatto sociale”.

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