Parlamento Ue: Strasburgo, premier portoghese Costa sul “futuro dell’Europa”. Condividere valori, regole, impegni

(Strasburgo) Intervento dai forti caratteri europeisti quello del primo ministro portoghese, Antonio Costa, oggi al Parlamento europeo. Durante il terzo dibattito in aula sul “Futuro dell’Unione europea”, Costa ha ricordato che l’Ue “è una comunità e un sistema di valori” che “ha affrontato numerose sfide, la recessione, l’immigrazione, il Brexit”. “Oggi misuriamo un buon ritmo di crescita economica, ma resta molto da fare. Abbiamo l’impegno di proseguire uniti per ridare fiducia ai cittadini” affrontando tutti i problemi sul tavolo. “Dobbiamo scegliere se continuare a promettere tanto e ottenere poco o se miriamo ad avere risultati” per realizzare pace, sviluppo, benessere, sicurezza, diritti. Il Portogallo è recentemente uscito dalla procedura di debito eccessivo, il Pil e l’occupazione crescono; Lisbona ha accolto profughi da Italia e Grecia. “Condividere valori significa anche condividere doveri nel segno della solidarietà”, dice Costa. “La nostra è anche una comunità che ha bisogno di regole, le quali vanno applicate” con criterio ed elasticità, in base alle situazioni nazionali, afferma il premier. Costa affronta poi temi quali il cambiamento climatico, il terrorismo, la transizione digitale: “Tutti questi aspetti possono avere migliori risposte su scala europea”. Sulle migrazioni parla di “patto globale” (come sostenuto dal segretario generale Onu), contrastando la tratta, assicurando le frontiere esterne e “aiutando lo sviluppo dell’Africa”. Per le riforme interne, invece, sostiene la necessità di “introdurre condizionalità positive, a favore di chi attua le riforme economiche e il rigore dei bilanci statali”.

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