Cinque anni con Papa Francesco: Damilano (L’Espresso), “non detta linee a politica. Cattolici più liberi” ma serve “maggiore ancoraggi a realtà”

L’impatto di Papa Francesco sulla politica italiana è “fortissimo perché non occupandosi di politica italiana ha messo in moto delle sfide”. Lo sostiene Marco Damilano, direttore de L’Espresso, intervenuto questa sera alla presentazione, presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, del libro di padre Enzo Fortunato “Francesco il ribelle” (edizioni Mondadori), incontro promosso in occasione dei cinque anni di pontificato di Bergoglio. La dimensione del Pontefice è “globale”; pertanto il mondo cattolico “che ha vissuto stagioni di imbrigliameno e conformismo non deve aspettarsi una linea dai vertici” ma ha “una libertà maggiore, la possibilità di confrontarsi senza schemi, mancata in alcune stagioni”. Secondo Damilano, Francesco dimostra inoltre “maggiore aderenza alla società che al palazzo, fa attenzione a quel che si muove lontano dai riflettori: periferie, povertà, disagio sociale a cui dà voce, che sono poi il cuore della società come si è visto anche alle elezioni del 4 marzo”. “Maggiore libertà e maggiore ancoraggio alla realtà: sono – conclude il direttore de L’Espresso – le due direzioni di marcia che papa Francesco, che non pretende di dettare la linea, propone ai cattolici italiani”.

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