Servizio civile: card. Montenegro (Caritas) ai giovani volontari, “lottate per cambiare la società”

“Sentitevi orgogliosi, forti, capaci di poter cambiare la realtà in cui vivete. Contribuite a costruire una casa nuova, abitabile per tutti e mettete in ballo tutta la vostra creatività e disponibilità”. Questo l’invito che il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana ha rivolto a centinaia di giovani in servizio civile che stanno partecipando oggi al XIII incontro nazionale in corso a Sotto il Monte (Bergamo), l’evento annuale che riunisce i volontari del Tavolo ecclesiale sul servizio civile nella ricorrenza del 12 marzo, festa di San Massimiliano, martire per obiezione di coscienza. “Vi ritrovate nel giorno della festa di San Massimiliano – ha detto il card. Montenegro in un video proiettato durante l’incontro -, un santo importante per voi non solo perché è il vostro protettore, ma perché ha saputo difendere fino in fondo i valori in cui ha creduto”.  San Massimiliano, ha proseguito, è “un modello per voi giovani e per noi adulti”. “E’ importante lottare perché ciò in cui si crede possa diventare realtà – ha sottolineato il card. Montenegro -. Con la forza di cambiare una società oggi sempre più povera di valori, che non sa da che parte guardare. Non servono le armi per cambiare la realtà. Semmai, se armi bisogna usare, ci sono quelle della nonviolenza”. Il presidente di Caritas italiana ha concluso ricordando il messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace sui migranti e rifugiati in cerca di pace. Ha quindi invitato i giovani, riuniti proprio nel paese di nascita di Papa Roncalli, “a guardare più direttamente a Papa Giovanni XIII, che con la sua forza tentò e costruì spazi di pace”.

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