Norvegia: mons. Eidsvig (Oslo) sul processo per frode. Riconosciuto che diocesi ha agito “con negligenza e non intenzionalmente”

“Quando ho realizzato la gravità e la portata di questo caso nel novembre 2014, ho chiesto a Roma di poter dare le dimissioni. L’ho fatto di nuovo quando sono stato condannato a febbraio 2015”, ma Roma ha detto “che avrei dovuto rimanere”. Così il vescovo di Oslo, Bernt Eidsvig, in una lunga intervista sul sito della diocesi torna sulla vicenda giudiziaria conclusasi l’8 dicembre con l’assoluzione penale degli imputati e una multa di 2 milioni di corone (circa 206mila euro) per frode in seguito al mancato controllo e a pratiche viziate di registrazione dei fedeli cattolici negli anni 2011-2014. La diocesi non farà ricorso per la multa perché è stato riconosciuto “che abbiamo agito con negligenza e non intenzionalmente o deliberatamente” e ora ci si vuole “lasciare la causa penale alle spalle”. “Le recenti esperienze in molti modi sono state dolorose per molti di noi e anche per l’organizzazione nel suo complesso, a prescindere dal ruolo e la prospettiva che abbiamo avuto in questa vicenda” dice il vescovo. “Voglio fare ciò che è in mio potere per assicurarmi che non ci troviamo di nuovo in una situazione del genere”, afferma il vescovo che non nasconde quanto pesanti siano stati questi anni.
“Non ho mai avuto l’illusione che il servizio del vescovo non sia senza problemi, ma non immaginavo potesse essere così difficile”. La messa quotidiana, la preghiera e le Scritture sono “sempre stati il miglior sostegno nei momenti difficili”, insieme ai colleghi “buoni e leali tra i sacerdoti e i fedeli”. Resta la sfida di ricostruire la fiducia e “trovare i nostri cattolici per prenderci cura di loro”, cattolici che dal 2004 al 2015 sono triplicati in Norvegia.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa