Embraco: disponibilità a ritirare i licenziamenti. Calenda, “se ci dicono di no è dichiarazione di guerra a Governo”

Uno spiraglio. Dopo un lungo incontro fra Governo, lavoratori e azienda, la Embraco (Whirlpool ) di Riva di Chieri ha dato la disponibilità a ritirare i licenziamenti. È quanto ha spiegato al termine della lunga riunione – che si è svolta a Torino in Prefettura sotto la contestazione dei lavoratori -, il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda.
L’azienda, ha detto Calenda, “aspetta l’ok da Whirlpool e darà una risposta al governo entro giovedì prossimo”. Il ministro poi ha precisato che se Embraco dirà di no, rimangiandosi la parola presa questa sera a Torino, “la considereremo una dichiarazione di guerra al Governo”. Il Governo ha anche intenzione di avviare una procedura formale in Europa nei confronti della Slovacchia, dove Embraco ha il principale stabilimento europeo, “per verificare – ha spiegato Calenda – se c’è stato un accordo fiscale fra il Governo e l’azienda che può essere discriminatorio. Vogliamo valutare se ci sono gli estremi per una denuncia per gli aiuti di Stato”.

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