Parlamento Ue: no a liste transnazionali, le reazioni dei deputati italiani Gardini, Bresso e Castaldo

(Strasburgo) Il Ppe esulta, S&d parla di “occasione persa”. Non si è trovato l’accordo sul tema delle liste transnazionali alla prova del voto nella sessione plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo. Ne sono riflesso le reazioni degli eurodeputati italiani, sentiti dal Sir. Elisabetta Gardini del Partito popolare europeo parla di una “bocciatura positiva, erano un’idea bislacca”, perché “chi la supportava sosteneva di farlo in nome di un rafforzamento del rapporto tra le istituzioni europee e i territori, mentre si verifica il contrario”: “allontanava i parlamentari dai loro territori”. Posizione opposta quella di Mercedes Bresso, eurodeputata del gruppo dei Socialisti e democratici. “Con il voto di oggi l’Europa perde una grande occasione per essere più democratica e più vicina ai cittadini – afferma -. Le liste transnazionali sarebbero state utili per creare una vera circoscrizione europea, uno spazio di dibattito politico europeo che avrebbe raddoppiato il potere di scelta dei cittadini”. A suo avviso, “oggi ha vinto una visione miope e conservatrice”.
A cercare un accordo era stato il gruppo di Effd (Europa della libertà e della democrazia diretta) di cui fa parte il Movimento 5 Stelle. “Noi avevamo negoziato un altro tipo di accordo in commissione – spiega Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo –. Avevamo detto che, pur mantenendo grosse perplessità sulle liste transnazionali, volevamo farne uno strumento di democrazia in modo da allargare il dibattito democratico nei nostri Paesi. Avremmo voluto includere tutti i movimenti non costituitisi in forma di partito. A queste condizioni sarebbe stato un grosso passo in avanti. Purtroppo il Ppe non ha voluto accettare questo tipo di progresso”.

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