Migranti: card. Tagle, l’accoglienza “non è solo un atto caritativo ma un problema religioso”

“Il fenomeno migratorio esiste con la storia dell’umanità. La storia del mondo è collegata ai movimenti della gente. Oggi è pesante, ma ci impegna come cattolici, per dare speranza a chi soffre” Lo ha detto il card. Louise Antonio Tagle, presidente di Caritas internationalis, rispondendo a Rossano alle domande dei giornalisti. “Dobbiamo considerare che da un lato c’è il diritto di emigrare, dall’altro anche il diritto di rimanere a casa”, ha detto il porporato, che ha ricordato come “ci sono anche migranti che hanno scelto di trasferire la propria dimora fuori dal Paese di provenienza, ma la maggior parte dei migranti sono stati costretti a partire a causa di conflitti etici, religiosi, povertà, ingiustizie, cambiamenti climatici. Questo fenomeno crea una situazione umanitaria particolare per la quale dobbiamo domandarci: cosa troveranno, accoglienza oppure no?”. Secondo il cardinale, l’accoglienza dei migranti, per i cattolici, “non è solo un atto caritativo ma un problema religioso, perché il Signore ha identificato se stesso con i migranti”. Infine, il card. Tagle ha ribadito l’impegno della Caritas in tutte le aree del Pianeta. “Dove si trova la Caritas, specialmente nelle parti del mondo non cattoliche, c’è spazio per la testimonianza: Dio ama tutti. La Caritas è presente dove si trovano sofferenza, conflitti, situazioni bellicose”.

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