Danimarca: mons. Kozon (Copenaghen), in Quaresima evitare “feste ed eccessi”, concentrarsi sulla “sofferenza di Gesù”

“Le persone di età pari o superiore a 14 anni sono vincolate dalla norma che il venerdì è giorno di astinenza dalla carne”, durante la Quaresima, così come il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo; “dall’età di 18 anni fino all’età di 59 anni” in questi due giorni “si deve anche digiunare” e “i genitori sono invitati a parlare con i loro bambini e adolescenti dell’importanza di adeguarsi alle disposizioni della Chiesa in questo ambito”. Lo precisa il vescovo di Copenaghen Czeslav Kozon in una lettera ai fedeli per l’inizio della Quaresima, pubblicata oggi sul sito della diocesi. “Il tempo della Quaresima dovrebbe essere un tempo in cui si prova seriamente a prendersi cura della vita interiore e si compiono con maggiore premura atti di amore”, scrive il vescovo. È un tempo in cui si evitano “feste ed eccessi” per concentrarsi sulla “sofferenza di Gesù” e poter poi così sperimentare “la grande gioia della Pasqua”. Oltre alle regole del digiuno il vescovo ricorda anche l’importanza della Confessione e a chi ha già fatto la prima comunione, di ricevere l’eucarestia una volta all’anno, obbligo che, se non ancora adempiuto deve compiersi a Pasqua. Se si vuole ricevere la Comunione occorre “almeno un’ora prima della Comunione astenersi dal mangiare e bere, ad eccezione di acqua e medicine”, una “preparazione spirituale” che risale al III secolo. Il vescovo ricorda anche il dovere di “espressioni tangibili di amore” che possono avvenire o contribuendo “all’iniziativa quaresimale della Caritas danese, o con un contributo materiale alle persone nel bisogno”.

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