Figli di genitori separati: Cavatorta (Università Cattolica), “un’iniziativa attenta ai bisogni dei più piccoli”

“Il nostro impegno, da oltre quarant’anni, è rivolto alle famiglie e i Gruppi di Parola (GdP) rappresentano un’iniziativa pienamente integrata con le nostre proposte cliniche e di ricerca a sostegno dei legami familiari, attente ai bisogni dei più piccoli”. Lo sottolinea Paola Cavatorta, direttore del Consultorio familiare dell’Università Cattolica a Roma e responsabile scientifico del progetto “Gruppi di Parola, una risorsa per i figli dei genitori separati”, promosso dall’Autorità garante, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo di studi superiori e presentato oggi a Roma. “Nel Consultorio di Roma – racconta – abbiamo realizzato finora oltre 20 GdP e il loro numero sale a oltre 40 se consideriamo le edizioni realizzate a Milano e a Napoli. Abbiamo constatato in molti modi il valore del GdP, abbiamo ascoltato le parole rasserenate dei bambini, i commenti positivi dei genitori, gli apprezzamenti di insegnanti che ci hanno riferito i cambiamenti osservati nei bambini.”
Un primo obiettivo dei promotori del progetto è la realizzazione di 7 GdP: 4 a Roma, 2 a Milano e 1 a Napoli, tutti gratuiti, associati alla somministrazione di un questionario – appositamente predisposto per questo progetto – per valutare il GdP dal punto di vista dei figli partecipanti e dei genitori. A Roma sono già stati completati i primi due GdP ai quali hanno partecipato complessivamente 15 bambini e un terzo si avvia oggi con 8 ragazzi di 12-16 anni. A Napoli è iniziato il 15 febbraio un gruppo con 5 bambini, a Milano è partito la scorsa settimana il primo dei due GdP previsti, con 5 ragazzi. Gli ultimi GdP previsti dal progetto saranno realizzati il prossimo maggio a Milano e Roma.

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