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Portogallo: rapporto Caritas sui giovani. 5 raccomandazioni: protezione sociale, lavoro, istruzione, casa, partecipazione

“I giovani in Europa hanno bisogno di un futuro” è il titolo del rapporto che la Caritas Portogallo ha presentato ieri a Lisbona. Le debolezze del sistema portoghese che incidono sulla situazione giovanile, secondo il Rapporto sono due in particolare: “salari bassi e condizioni di lavoro sfavorevoli”, accanto a “un’istruzione inadeguata o di scarsa qualità”. I dati riportati relativi a 1,7 milioni di giovani portoghesi (16,1% della popolazione lusitana) dicono che il 29,4% di essi sono a rischio di povertà: tra loro giovani disoccupati o sottoccupati, studenti e “giovani con deficienze”. Il tasso di abbandono scolare è del 14% (rispetto a una media europea del 10,7%), la disoccupazione al 20,8%, i “neet” sono il 4,9%. Tra le difficoltà segnalate “i costi elevati dell’istruzione”, così come delle abitazioni. Il rapporto segnala le “politiche che hanno un impatto limitato” nel combattere povertà ed esclusione sociale, spiegandone i limiti e mette in luce le pratiche positive come il programma nazionale “Scuole” mirante nel triennio 2015-2018 a coinvolgere 75mila giovani. Cinque sono le raccomandazioni politiche: promuovere livelli salariali degni e allargare la protezione sociale in caso di disoccupazione; maggiore controllo sui contratti di lavoro per evitare irregolarità ed evasione; garanzie di eque opportunità di accesso allo studio; politiche abitative specifiche per i giovani; una strategia nazionale di promozione della partecipazione civica dei giovani.

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