Padre Massimo Rastrelli: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “tutto il Paese ha un grande debito nei suoi confronti. Ha creato coscienza antiusura”

“Il 3 febbraio, quando siamo stati ricevuti dal Papa, gli ho consegnato l’ultimo libro di padre Rastrelli. Il Pontefice nel suo saluto ha ringraziato padre Rastrelli e me per il nostro impegno antiusura. Tre anni fa abbiamo concelebrato la Messa con il Papa. Padre Rastrelli amava tanto la Chiesa e la Madonna. Le sue ispirazioni sono state evangeliche”. Così mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, ricorda il suo predecessore, padre Massimo Rastrelli, morto stanotte a Roverè di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso. L’attuale presidente della Consulta antiusura ricorda anche che solo qualche giorno fa si erano dati appuntamento a Napoli. “Venerdì 2 marzo ci saranno i funerali a Napoli, nella chiesa del Gesù Nuovo. Anch’io concelebrerò la Messa e ho invitato tutte le Fondazioni antiusura d’Italia a riunirsi in preghiera o a intervenire ai funerali”. Infatti, “l’impegno di padre Rastrelli, il suo servizio evangelico ai poveri e alle famiglie indebitate e strozzate dall’usura continuerà a vivere nel cuore dei volontari e dei poveri incontrati”. Per mons. D’Urso, “se oggi la Chiesa è in grado di offrire un esempio di apostolato competente e perseverante nei confronti delle famiglie flagellate dai debiti lo deve a padre Rastrelli. Tutto il Paese ha un grande debito nei suoi confronti. ‘Bisogna assicurare ad esse un’altra opportunità di vita’. Questo è stato il suo credo più profondo. Abbiamo svegliato le coscienze dei decisori pubblici che ignoravano il fenomeno dell’usura e creato una coscienza antiusura”.

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