Medio Oriente: Ue e Unrwa (Onu) “confermano il forte impegno ad assistere i rifugiati palestinesi”

(Bruxelles) L’Unione europea e l’Agenzia delle Nazioni Unite di soccorso e lavori per i profughi della Palestina nel Vicino Oriente (Unrwa) “sono impegnate in un dialogo strategico per decidere le prossime tappe della loro partnership”. Il dibattito “si svolge sullo sfondo della crisi finanziaria attuale dell’Unrwa e della necessità di ampliare la sua base di donatori e proseguire la riforma dell’Agenzia”. Lo si legge in una nota diffusa a Bruxelles dalla Commissione europea, dove si specifica che Ue e agenzia Onu “confermano l’impegno a tutelare i diritti dei rifugiati palestinesi e a proseguire la fornitura di servizi essenziali a oltre 5 milioni di rifugiati palestinesi in Giordania, Siria, Libano, Striscia di Gaza e Cisgiordania, compresa Gerusalemme est”. Johannes Hahn, commissario per la Politica di vicinato, ha dichiarato che “l’Unione europea tiene fede al suo impegno nei confronti dei rifugiati palestinesi e dell’Unrwa. Nel 2018 abbiamo intensificato il nostro contributo al bilancio del programma” dell’agenzia “e ci impegniamo a mantenere il livello attuale di sostegno fino al 2020”. L’agenzia è, per Hahn, “un fattore di stabilizzazione fondamentale nel Medio Oriente. Al tempo stesso, sottolineiamo la necessità che l’Unrwa porti a termine profonde riforme e si concentri sulle necessità dei rifugiati più vulnerabili”.
I finanziamenti dell’Ue vengono utilizzati per sostenere programmi dell’agenzia nei settori dell’istruzione, della sanità, dell’assistenza e dei servizi sociali, “offrendo un’istruzione di qualità a mezzo milione di bambini e assistenza sanitaria di base a oltre 3,5 milioni di pazienti in Giordania, Siria, Libano, Striscia di Gaza e Cisgiordania, compresa Gerusalemme est”.

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