Legalità: Galbiate (Lecco), “MeMo – Memorie in movimento”. Percorso multimediale in una palazzina appartenuta alla ‘ndrangheta

“Un progetto che, attraverso la tecnologia, vuole avvicinare giovani, adulti e anziani, le scuole e tutti i cittadini ai temi della legalità e della memoria, attraverso anche l’incontro tra diverse generazioni”. Viene presentato così “MeMo – Memorie in movimento”, percorso multimediale realizzato all’interno del centro diurno per anziani Le querce di Mamre a Galbiate (Lecco), gestito da L’Arcobaleno, cooperativa sociale di Lecco appartenente al Consorzio Farsi Prossimo. Insieme a Cinemovel Foundation, la cooperativa L’Arcobaleno “ha pensato e ora propone un percorso interattivo per raccontare la storia di un territorio, dei suoi legami con la mafia, del riscatto sociale di una comunità che ha voluto riportare al centro la legalità”. “Non è un caso, quindi, che – si legge in un comunicato – il percorso sia allestito proprio nel centro diurno Le querce di Mamre, che ha sede in una palazzina che in passato è appartenuta a un capo clan della ‘ndrangheta e oggi è un bene confiscato alla mafia” e riconvertito a uso sociale.
Attraverso un processo partecipativo, Cinemovel ha coinvolto gli operatori della cooperativa L’Arcobaleno, gli ospiti del centro diurno e i protagonisti della società civile nella produzione di un racconto collettivo e multimediale. La visita a MeMo – Memorie in Movimento “è l’inizio di un percorso ampio proposto, in particolare, alle scuole. L’obiettivo è proporre a studenti e insegnanti, attraverso le potenzialità delle nuove tecnologie, un nuovo modello di avvicinamento ai temi della legalità, della memoria, dell’incontro tra generazioni”. Il percorso multimediale verrà presentato con una conferenza stampa mercoledì 7 marzo, alle ore 11, al centro anziani Le querce di Mamre, nella palazzina di via Caduti di via Fani 12 a Galbiate. Alla conferenza stampa interverranno: Mario Romano Negri, presidente Fondazione comunitaria; Luciano Gualzetti, direttore Caritas Ambrosiana; Lorenzo Frigerio, associazione Libera e referente AcelService. Ci sarà anche la testimonianza dei coniugi Agostino, genitori di Nino Agostino, agente di polizia ucciso a Villagrazia di Carini il 5 agosto del 1989, insieme alla moglie Ida Castelluccio. Sempre mercoledì 7 marzo, ma nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.30, è invece prevista l’inaugurazione del percorso multimediale MeMo con un convegno aperto al pubblico, che si terrà a Lecco, nella Sala Don Ticozzi, in via Giuseppe Ongania 4.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo