India: mons. Vasil’ (Congregazione Chiese orientali), “Chiesa siro-malabarese giovane e piena di vocazioni”

“Attualmente la Chiesa siro-malabarese conta sessantaquattro vescovi. Se pensiamo che cento anni fa ne aveva solo tre e il suo territorio era limitato a una piccola zona del Kerala, vediamo quale crescita ha avuto. Dopo cento anni vediamo una Chiesa radicata nel suo territorio originale, forte nella sua struttura gerarchica, nella sua presenza e nella sua dimensione missionaria”. Lo dice mons. Cyril Vasil’, segretario della Congregazione per le Chiese orientali, in un’intervista rilasciata all’Osservatore Romano, dopo un suo un viaggio in India. “Posso dire che è una delle Chiese più fiorenti che ho incontrato – aggiunge il presule -. Molte volte nelle vecchie terre cristiane si percepisce un certo scoraggiamento e una sfiducia. Raccomanderei perciò la visita alla Chiesa in Kerala ai pastori che si sentono tristi per la diminuzione della presenza cristiana. È una Chiesa giovane piena di vocazioni, con 8600 sacerdoti e 36000 religiose”. Numeri possibili grazie a “un’esemplare vita familiare”. “Le famiglie sono ancora numerose rispetto all’Europa. Consideriamo poi che nella Chiesa vige un ottimo sistema scolastico e catechetico. Si dà molta importanza alla catechesi. Questo è uno dei punti di forza di questa Chiesa”. Mons. Vasil’ snocciola anche altri dati. “Se pensiamo che la frequenza alla messa domenicale è del 95-98 per cento, vuol dire che il cristiano considera come una cosa fondamentale la partecipazione. Inoltre, i laici si identificano nella fede e hanno un forte senso della vita parrocchiale, partecipano alle decisioni importanti”.

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