Elezioni 2018: mons. Fiorini Morosini (Reggio Calabria), votare “personalità degne per capacità e moralità”

“Sappiamo che la situazione della nostra Calabria è difficile, per questo è indispensabile l’impegno di ognuno e il dialogo fra tutti. Ma è necessario soprattutto delegare a rappresentarci in Parlamento personalità degne per capacità e moralità”. Lo ha scritto mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, in vista delle prossime elezioni politiche. Invitando ad “andare a votare”, il presule scrive che “è nostro dovere farlo con coscienza e responsabilità, non lasciandoci ingannare da false promesse”. Per questo, mons. Fiorini Morosini dice un “no forte al voto di scambio”. L’arcivescovo reggino chiede “oculatezza”, volendo scongiurare “un voto istintivo di protesta generalizzata, che condanna il passato, ma non costruisce il futuro”. Il presule rileva come “finora la politica non è riuscita a risolvere gran parte dei problemi della nostra Regione”, anzi “ne ha creati di nuovi, contribuendo allo spopolamento di uomini e alla perdita di risorse”. Fra le urgenze, mons. Fiorini Morosini si rivolge ai politici chiedendo “il lavoro per i giovani”, perché “le imprese vanno incentivate ad assumere con opportune politiche di detassazione del mercato del lavoro”. Mons. Fiorini Morosini chiede anche “di supportare e di attrezzare in maniera adeguata le Università” e “la scuola, che merita un’adeguata considerazione”, perché “è troppo elevato il tasso di dispersione scolastica ed è troppo il tempo che intercorre tra la conclusione degli studi e l’inserimento occupazionale”. L’arcivescovo reggino, che nella seconda parte del suo messaggio analizza le necessità della Città metropolitana di Reggio Calabria, considera “la sfida educativa cruciale per il futuro dei giovani”, nella certezza che “bisogna supportare in maniera adeguata le famiglie”. Un accenno anche “alla sifda dell’accoglienza”, che “non può essere più gestita con la logica dell’emergenza” e deve essere “affrontata con responsabilità. È necessario pianificare reali progetti di integrazione e di formazione per coloro che vogliono rimanere in Italia e al Sud”. Infine, un appello ai politici per il futuro della città: “Un ultimo appello a chi ci governerà: facciano ogni sforzo per sconfiggere la criminalità organizzata, ma lo facciano pure con un buon governo e una retta amministrazione della cosa pubblica”.

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