Diocesi: Molfetta, al via ieri con mons. Angiuli (Ugento) la settimana teologica dedicata a don Tonino Bello. Questa sera Paronetto, domani mons. Galantino

“La stola senza il grembiule resterebbe semplicemente calligrafica. Il grembiule senza la stola sarebbe sterile”. Lo ha detto ieri a Molfetta mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S.Maria di Leuca, nel suo intervento alla prima serata della settimana teologica diocesana, sul tema “Don Tonino Bello, vescovo che profuma di Chiesa”. Parlando della teologia del servizio nell’episcopato di don Tonino, mons. Angiuli, vescovo della diocesi di origine di mons. Bello, si è soffermato sul servizio ai giovani che, ha spiegato, non va inteso come una “prestazione d’opera”, ma come una relazione d’amore verso Dio e verso il prossimo da vivere con gratuità, umiltà e passione nella consapevolezza di essere “servi inutili a tempo pieno”. A conclusione la proposta di un percorso che ha come tema fondamentale la pace e come suo sviluppo dodici proposte valoriali. Questa sera è la volta di Sergio Paronetto, presidente del Centro studi di Pax Christi, che tratterà la teologia della pace. Domani l’ultima relazione sarà sulla teologia della comunione e ne parlerà mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, che lo scorso ottobre si è recato in pellegrinaggio ad Alessano e ha celebrato la Messa nella parrocchia di Tricase dove fu parroco don Tonino, a 35 anni dall’ordinazione episcopale del presule salentino. In quella omelia, riportata sul settimanale diocesano “Luce e Vita” che sarà distribuito a fine convegno, egli esaltava la via della beatitudine percorsa dal Servo di Dio. Le conclusioni saranno affidate al vescovo Domenico Cornacchia. Intanto cresce l’attesa per conoscere ulteriori dettagli organizzativi per la visita pastorale di Papa Francesco, il 20 aprile prossimo.

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