Elezioni: mons. Ricchiuti (Altamura), “astensionismo insostenibile, la democrazia è valore da coltivare, formare e promuovere”

“L’astensionismo è insostenibile. Noi continuiamo a credere nella democrazia come valore da coltivare, formare e promuovere”. Lo scrive mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle fonti, primo firmatario di un appello alla partecipazione responsabile in vista della prossime elezioni politiche, lanciato dalla diocesi. “I sentimenti di delusione, confusione e incertezza, indifferenza e smarrimento, persino rabbia e disgusto, sembrano prevalere in questi giorni pre-elettorali – si legge nel messaggio -, spegnendo la speranza di futuro e alimentando il partito del non voto”. Nel testo si ribadisce che “il futuro non si costruisce da solo, ha bisogno di mani, di menti e di cuori che hanno il coraggio della partecipazione”. Alla “tentazione dell’astensionismo” si contrappone la responsabilità: “Noi ricordiamo che cedere la responsabilità è cedere la libertà”. “Alla domanda di concretezza e urgenza si risponde solo con la partecipazione responsabile, ora nel voto e dopo nell’accompagnamento, controllo, e verifica di chi sarà eletto”. Poi una considerazione sulla campagna elettorale: “Anche se abbiamo assistito a una campagna elettorale gridata ma, a nostro parere, vuota di contenuti seri e piena di promesse demagogico-elettorali”. Il riferimento è a temi “scomparsi” della pace, delle politiche internazionali, dell’agricoltura, delle politiche sociali, della legalità, della questione demografica. “Non vogliamo offrirvi indicazioni per il voto perché come cristiani ‘non a destra, non a sinistra, non al centro, ma in alto’ noi vogliamo stare, lì dove per alto noi indichiamo la persona umana, ogni persona umana, con la sua dignità e con il suo valore, unico criterio valutativo della bontà delle scelte politiche da attuare”.

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