Università: Svimez, “flussi migratori da Sud a Nord oppure e dalla periferia al centro vanno assumendo connotazioni preoccupanti”

I dati del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) relativi al triennio 2015-2017 segnalano una lieve ripresa dei finanziamenti alle Università per la ripartizione geografica Mezzogiorno (+0,24%) rispetto al decremento subito dal Nord (-1,16%) e dal Centro (-2,04%) ed una sostanziale tenuta delle risorse indirizzate ai piccoli atenei rispetto alla lieve diminuzione degli atenei medi e grandi. Sono alcuni dei dati, avuti in anteprima dal Sir, che saranno pubblicati sul prossimo numero della Rivista Economica del Mezzogiorno della Svimez. Per la Svimez, “rimangono alcune criticità, particolarmente vive nelle realtà delle Università meridionali”, a partire da “un sistema strutturalmente sotto finanziato (0,8% del Pil a fronte dell’1,8% dell’Ue22)”. Inoltre, si continuano a registrare “flussi migratori antelauream unidirezionali (da Sud verso Nord oppure dalla periferia verso il centro) che vanno assumendo connotazioni preoccupanti in termini di impatto sugli stock di capitale umano delle regioni di origine”. Altre criticità riguardano i “risultati nella ricerca ancora fortemente disomogenei tra atenei e tra regioni” e “metodologie didattiche e servizi accessori (placement, orientamento) non omogenei e comunque non in linea con gli standard di altri paesi Ocse”. Infine, vengono denunciati “meccanismi di reclutamento non sempre orientati al merito, seppure l’abilitazione scientifica nazionale ha certamente ridotto i margini di discrezionalità” e “meccanismi di governance interna poco inclini alla cultura della valutazione”.

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