Omicidio Macerata: mons. Marconi (vescovo) a Tv2000, “caso Pamela come quello di Meredith, ci ha fatto aprire gli occhi”

“Siamo stati profondamente colpiti da ciò che è successo. Io vengo dall’Umbria e conosco bene la situazione di Perugia. Per certi versi il caso Pamela è stato come quello di Meredith: ci ha fatto aprire gli occhi”. Lo ha detto il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, in un’intervista a “Bel tempo si spera” in onda su Tv2000.

“Il primo vero problema – ha aggiunto mons. Marconi – è educativo. Siamo una generazione di adulti che non ha saputo passare ai giovani i fondamenti di una vita equilibrata e costruttiva. Li abbiamo illusi che tutto fosse facile. E davanti alle difficoltà del mondo i ragazzi crollano”. “Il problema della droga è centrale”, ha aggiunto, osservando che “Macerata è molto vicino alla costa, abbiamo 11mila studenti universitari. E qui è cominciato a penetrare lo spaccio della droga”. Per il vescovo, “chiedere scusa significa prendersi le proprie responsabilità. “Bisogna dunque chiedere scusa ai ragazzi come Pamela – ha spiegato – che abbiamo lasciato cadere nella droga e non abbiamo saputo trarre fuori. Chiedere scusa alle persone che accogliamo ma che poi non sappiamo integrare. E chiedere scusa ai giovani che hanno voglia di cambiare questo mondo, che vedono sbagliato, ma a cui chiediamo solo di schierarsi da una parte e dall’altra”. “Chiedo a questa società – ha concluso mons. Marconi – di proporre ai giovani delle modalità di costruzione seria delle opinioni, dei valori, dell’incontro l’uno con l’altro”.

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