Migranti: relazione Dis, “sbarchi ‘occulti’ aumentano possibilità di infiltrazioni di elementi criminali e terroristici”

“Rispetto agli arrivi dalla Libia, quelli originati dalla Tunisia e dall’Algeria presentano caratteri peculiari: sono entrambi essenzialmente autoctoni e prevedono sbarchi ‘occulti’, effettuati sottocosta per eludere la sorveglianza marittima aumentando con ciò, di fatto, la possibilità di infiltrazione di elementi criminali e terroristici”. Lo si legge nella Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza, a cura del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), diffusa oggi. Una preoccupazione che trae origine da alcuni dati. “Nel complesso, il volume degli ingressi via mare nel territorio nazionale ha segnato un saldo decrescente rispetto all’anno precedente (119.369 arrivi contro i 181.436 del 2016, con una flessione del 34,24%)”. Mentre diminuiscono gli sbarchi dalla Libia (-34% nel 2017 rispetto a 2016), sono in aumento però quelli di migranti partiti da Tunisia (+492%) e Algeria (+70%). Nonostante ciò, gli 007 sostengono che “la netta diminuzione dei flussi provenienti dalla Libia non può ancora dirsi indicativa di una definitiva inversione di tendenza. Ciò – si legge ancora nella relazione – a causa della resilienza e della flessibilità dei network criminali e anche in ragione del permanere di profili di criticità che potrebbero contribuire a una ripresa delle partenze alla volta del nostro Paese”.

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