Giornata preghiera e digiuno: Medici con l’Africa Cuamm, adesione all’invito del Papa. “Questo gesto di rinuncia diventi solidarietà”

Medici con l’Africa Cuamm partecipa e invita ad aderire all’invito al digiuno e alla preghiera proposti dal Santo Padre per venerdì 23 febbraio, come segno concreto di vicinanza alle popolazioni del Sud Sudan e della Repubblica Democratica del Congo che soffrono gravemente a causa della fame e dei conflitti interni. “Venerdì 23 febbraio è stata proclamata una Giornata di digiuno e di ricordo per il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo – dice don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm -. È una proposta lanciata da Papa Francesco che ci invita a un momento di digiuno e di rinuncia al tanto che abbiamo, per poterlo condividere con chi sta soffrendo. Sono rientrato da poco dal Sud Sudan e ho in mente la popolazione dello Stato di Unity, a Nyal in particolare. C’è gente che sta soffrendo la fame, ha bisogno di farmaci, di vaccini, di mezzi per muoversi, in una zona in cui il Nilo rende gli spostamenti molto difficili. Come Medici con l’Africa Cuamm stiamo lavorando per far fronte all’emergenza, e vogliamo cogliere e rilanciare questo invito: aderiamo a questo gesto di rinuncia perché diventi un gesto di solidarietà”.
Da Juba, la capitale del Sud Sudan, Giorgia Gelfi, responsabile dei progetti del Cuamm nel Paese, precisa: “Il Sud Sudan sta vivendo una grave crisi, sia a livello politico sia a livello economico. L’anno scorso è stata dichiarata la carestia e si stima che 2 persone su 3 siano in uno stato di indigenza e bisogno. Circa 1 milione e mezzo di persone sono sfollate in Uganda ed Etiopia e a questi si aggiungono gli sfollati all’interno del paese. La situazione, dal punto di vista della salute, è drammatica, la malnutrizione è a livelli molto alti: circa 1 milione e mezzo di bambini saranno malnutriti nel 2018”. “La crisi in Sud Sudan – aggiunge Gelfi – va avanti da molti anni e c’è il rischio che questa situazione venga dimenticata, è necessario quindi tenere alta l’attenzione sul Paese e il Papa, con questo invito al digiuno e alla preghiera lo sta facendo”.

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