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Germania: plenaria vescovi, verso una gestione condivisa delle finanze nella Chiesa tedesca

Una proposta concreta per un maggiore controllo e trasparenza della gestione finanziaria della Chiesa cattolica in Germania: ne ha parlato ieri il presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frisinga, durante la conferenza stampa di apertura dell’Assemblea generale di primavera dei vescovi tedeschi, in corso a Ingolstadt sino a giovedì 22 febbraio. Marx ha sottolineato che la Chiesa tedesca vuole compiere progressi significativi in ambito economico e gestionale: e anche se le singole diocesi dovrebbero continuare a decidere in maniera autonoma e sovrana sulle loro finanze, tuttavia esiste una responsabilità condivisa tra tutte le diocesi del Paese, ha affermato il cardinale. I vescovi devono confermare, secondo Marx, che sono stati oculati nella gestione del denaro dei fedeli e delle proprietà ecclesiali, ed è questo un tema urgente da diversi anni. In questo senso, stanti anche le difficoltà finanziarie sopravvenute in varie diocesi in questi ultimi anni, il segretario della Dbk, padre Hans Langendörfer, ha annunciato una riprogettazione della perequazione finanziaria tra i vescovati “ricchi e poveri”.
Il contributo strutturale deciso 25 anni fa, dopo l’unificazione tra le due Germanie, che era inteso come un risarcimento finanziario interno alla Chiesa tedesca tra Ovest ed Est, sta andando ad esaurimento nella sua originaria forma: ciò anche alla luce delle difficoltà finanziarie di importanti sedi vescovili tra le diocesi occidentali. Oltre alle questioni finanziarie, Marx ha espresso le sue speranze perché in tempi rapidi venga dato seguito all’accordo di coalizione governativa tra Unione cristiano democratica/sociale e Partito socialdemocratico: “Siamo fiduciosi che un governo in Germania possa finalmente tornare al lavoro”, ha affermato il cardinale Marx.

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