Germania: Conferenza episcopale tedesca, aperta a Ingolstadt l’assemblea plenaria

Il progetto di Dio sull’umanità è “condurre l’uomo verso un mondo di solidarietà, compassione e condivisione”. Lo ha affermato il card. Reinhard Marx, nella celebrazione in apertura dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale tedesca ieri a Ingolstadt. I credenti sono chiamati a diventare “segno per tutti i popoli perché tutti riconoscano il progetto di Dio” per il mondo che può “essere trasformato con la giustizia di Dio, il bene e la misericordia”. Nell’omelia il cardinale ha fatto riferimento alla fede biblica dell’Antico Testamento, al significato della liturgia ebraica nella sinagoga, quando si srotola la Torah perché i cinque libri di Mosè al “centro del messaggio biblico”, sono “la storia di una liberazione, un’alleanza, un incontro, una festa”. La fede biblica è fatta di comandamenti, liturgia e vita: “A che ci serve trovare la fede, se poi le nostre vite ne sono in contraddizione?”, ha domandato il cardinale. Ciò vale anche per la vita della Chiesa e per l’ecumenismo che non significa “discutere senza tregua sui testi, ma vivere insieme la vita”. “La riflessione teologica, la preghiera comune” e “l’impegno per i deboli come vita concreta che nasce dalla fede sono gli elementi che ci aiutano anche ecumenicamente”, secondo Marx, in Germania e nel mondo. “Cuori aperti alla miseria in questo mondo” e vite che testimoniano “il meraviglioso messaggio delle Scritture, storia di liberazione di Dio con noi” ha auspicato il cardinale per Ingolstadt e per tutto il Paese.

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