Elezioni 2018: vescovi Emilia Romagna, “buona politica, contrasto a corruzione e valore convivenza civile” criteri per scegliere chi votare

Una “buona politica”, il contrasto alla “corruzione”, il “valore della convivenza civile”: riprendendo le parole di Papa Francesco a Cesena, i vescovi dell’Emilia Romagna, nel loro messaggio in vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, esortano: “Siano questi, per i nostri fedeli e per tutti i concittadini, i criteri che orientino nella scelta dei ‘buoni politici’ perché il loro sia un reale servizio alle famiglie, ai più poveri, all’intera cittadinanza”. In particolare, ricordano che “Papa Francesco a Cesena ha chiesto a tutti gli amministratori pubblici che si realizzi la ‘buona politica; non quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interessi. Una politica che non sia né serva né padrona, ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile e quindi coraggiosa e prudente nello stesso tempo; che faccia crescere il coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione; che non lasci ai margini alcune categorie, che non saccheggi e inquini le risorse naturali’”. Inoltre, prosegue il messaggio, “ha chiesto con forza di contrastare la corruzione, tarlo della vocazione politica e della civiltà” e “non solo ai politici, ma a tutti noi, di riscoprire il valore della convivenza civile e di dare il nostro contributo, ‘pronti a far prevalere il bene del tutto su quello di una parte; pronti a riconoscere che ogni idea va verificata e rimodellata nel confronto con la realtà; pronti a riconoscere che è fondamentale avviare iniziative suscitando ampie collaborazioni più che puntare all’occupazione dei posti”. Infine, i vescovi dell’Emilia Romagna, riprendendo le parole di Papa Francesco e di Papa Benedetto, ripetono che “sebbene il giusto ordine della società e dello Stato sia il compito principale della politica, la Chiesa non può né deve rimanere ai margini della lotta per la giustizia. Tutti i cristiani, anche i pastori, sono chiamati a preoccuparsi della costruzione di un mondo migliore”.

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