Diocesi: Terni-Narni-Amelia, precisazione sulla vicenda del santuario di Stroncone e l’avvicendamento dei religiosi

La provincia serafica dei Frati minori dell’Umbria, che cura il servizio pastorale della parrocchia di San Michele Arcangelo e San Nicola di Stroncone, nella parrocchia di San Biagio vescovo e martire in Coppe e al convento e la chiesa di San Francesco, dove riposano le spoglie del beato Antonio Vici da Stroncone, ha comunicato di dover prossimamente lasciare la cura delle suddette parrocchie e la città di Stroncone per carenza di vocazioni e per altri progetti. “Tale decisione – si legge in una nota Terni-Narni-Amelia – riflette una situazione più generale degli ordini religiosi maschili e femminili e dei sacerdoti secolari, che nella diocesi ha già fatto sentire negli ultimi anni le sue pesanti conseguenze”. “Purtroppo non vi sono segni che indichino una inversione di tendenza; anzi dobbiamo aspettarci ulteriori difficoltà da parte di altri istituti”, prosegue la nota, con la quale si vuole “aiutare i fedeli a comprendere che anche la decisione dei Frati minori di Stroncone, che tra l’altro non è ancora definitiva, non nasce da un capriccio ma da reali difficoltà dei francescani. Tutto ciò crea certamente disagio alla popolazione e ai fedeli della città di Stroncone, ma occorre prepararsi alla novità”. “Il provinciale dei frati minori padre Durighetto, in accordo con il vescovo della diocesi, mons. Giuseppe Piemontese – viene precisato – sta valutando l’opportunità di non lasciare completamente sguarnito né il convento, né il santuario, né la parrocchia ed ha intrapreso contatti con la congregazione messicana dei Missionari della Natività di Maria perché essi subentrino alla comunità francescana per agevolare almeno in parte la continuità dell’esperienza religiosa e della vita pastorale”. Pertanto, “la presenza fin da questi giorni di due missionari della suddetta congregazione mira a verificare la validità di questo avvicendamento e nello stesso tempo dovrà offrire al vescovo elementi di valutazione sull’opportunità della scelta”. Inoltre, “le voci diffuse riguardo al trasferimento delle reliquie del beato Antonio Vici in altro luogo sono infondate e false e chi le ha messe in circolazione si assume una grande responsabilità di turbamento dei fedeli e dell’opinione pubblica”. “Invitiamo caldamente i fedeli e la popolazione a favorire la serena presenza dei missionari e a pregare il Signore perché illumini i responsabili dei francescani e della diocesi per il raggiungimento di una soluzione idonea per il bene della comunità”.

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