Cile: mons. Scicluna da ieri a Santiago per ascoltare testimoni sul caso Barros. I dettagli della visita e il ringraziamento dei vescovi

La Conferenza episcopale cilena (Cech), rende noti alcuni particolari rispetto alla presenza in Cile, in questi giorni, di mons. Charles Scicluna, arcivescovo di Malta e presidente del Collegio per l’esame di ricorsi (in materia di “delicta graviora”) alla Sessione ordinaria della Congregazione per la dottrina della fede. Mons. Scicluna è chiamato a raccogliere ulteriori pareri e testimonianze sul caso di mons. Juan de la Cruz Barros Madrid, vescovo di Osorno, contestato da tempo nel suo Paese da laici e religiosi che chiedono le sue dimissioni per essere stato a conoscenza di abusi nell’ambito dello “scandalo Karadima”. La Cech, nel comunicato, informa che mons. Scicluna è arrivato in Cile, ieri, 19 febbraio, e già oggi inizierà la sua attività di ascolto di coloro che hanno manifestato la loro volontà di fornire nuovi elementi di conoscenza riguardo alla situazione del vescovo di Osorno. L’arcivescovo continuerà ad ascoltare i testimoni fino a venerdì prossimo, in locali messi a disposizione dalla nunziatura apostolica. Nella nota si precisa che, “al fine di facilitare la realizzazione dell’incontro, la nunziatura apostolica in Cile, d’accordo con mons. Scicluna, ha fatto sapere a coloro che hanno chiesto di essere ascoltati di far arrivare previamente una relazione scritta, nella quale siano evidenziati gli elementi interessanti da esporre durante l’audizione personale. I documenti saranno consegnati a mons. Scicluna, nel rispetto del loro carattere riservato”. La Conferenza episcopale specifica anche che alcune persone hanno chiesto di mantenere riservata la propria identità. I vescovi cileni confermano, come già espresso nei giorni scorsi, il proprio ringraziamento al Santo Padre, denotando nella sua scelta “un atteggiamento di vero ascolto e vicinanza verso la realtà e le sfide della società e della Chiesa cilena”. Ora si aggiunge il ringraziamento “per la disponibilità di tutti coloro che hanno chiesto di incontrarsi con mons. Scicluna per presentare le loro testimonianze e a tutte le persone che liberamente si sono dichiarate disponibili a consegnare le proprie spiegazioni”.

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