Papa ad Alessano e Molfetta: mons. Angiuli (Ugento), i giovani e la Carta di Leuca “nel segno di don Tonino”

“Sono sicuro che la visita del Santo Padre, anche se breve, segnerà una traccia profonda nella nostra Chiesa particolare e nella Chiesa italiana”. Lo dice al Sir mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, commentando la notizia del prossimo viaggio pastorale di Papa Francesco sulle orme di don Tonino Bello, il 20 aprile. E proprio nel segno di “don Tonino”, come tutti chiamavano il Servo di Dio di cui è in corso il processo di beatificazione, la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca promuove già da due anni la “Carta di Leuca”, un meeting internazionale di giovani che si svolge nel cuore dell’estate, nei giorni centrali di agosto, per invitare tutti quei giovani che vengono dalle nazioni che si affacciano sul Mediterraneo a costruire un futuro di pace, partendo dallo scambio e dalla condivisione delle reciproche esperienze. Ai partecipanti all’iniziativa – 300 giovani che sul piazzale del Santuario hanno firmato la “Carta” – il Papa ha inviato l’anno scorso un messaggio, auspicando che “l’evento susciti un impegno sempre più generoso nel favorire la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, promuovendo così la pace e la fraternità tra i popoli”. Nella Carta di Leuca, i giovani auspicano che “il mare che oggi è un luogo di morte torni ad essere luogo di vita” e lanciano un appello ai governanti dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo affinché “non alzino muri di protezione per chi è diverso, creando divisioni dettate dalla paura, e si costruiscano ponti di solidarietà e di accoglienza, verso una piena integrazione”.

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