Mafie: card. Turkson, “educazione e cultura antidoti a veleni che uccidono le società”

“La corruzione è il primo linguaggio delle mafie”. Lo afferma il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nel messaggio inviato a don Luigi Ciotti, presidente di Libera, in occasione di “Contromafiecorruzione”, evento promosso dall’associazione che si è aperto oggi a Roma. “L’educazione, la cultura, l’istruzione, l’azione costruttiva e legale dello Stato e dei poteri pubblici sono i necessari antidoti contro questi veleni che colpiscono a morte le nostre società, in tutto il pianeta”, sottolinea il card. Turkson che ricorda l’invito di papa Francesco a “combattere la corruzione pubblica e privata promuovendo la giustizia sociale e la giusta ed equa condivisione dei profitti”.
“Dobbiamo unirci, denunciare i crimini e costruire tutti insieme una società più giusta e più libera nella difesa della dignità della persona umana, di tutte le persone, senza distinzioni. Non ci siano differenze tra noi”, esorta il prefetto del dicastero vaticano. “Continuiamo a credere con papa Francesco nella capacità delle persone di cambiare, di convertirsi per costruire il bene”, aggiunge il card. Turkson per il quale “la bellezza contro la corruzione e le mafie è il più emozionante terreno di incontro fra noi perché, come ha scritto papa Francesco, siamo tutti fiocchi di neve, ma se ci uniamo possiamo divenire una valanga che costruisca la pace e lo sviluppo integrale della persona”. Ecco perché l’appuntamento di “Contromafiecorruzione”, che fino a domenica riunisce oltre 2.000 partecipanti e 160 relatori per fare il punto sullo stato della lotta alle mafie e alla corruzione nel nostro Paese, rappresenterà, conclude il prefetto vaticano, “un altro importante passo in avanti nel contrasto a queste piaghe mortali”.

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