Diocesi: mons. Mazzocato (Udine), “la Chiesa è chiamata oggi più che mai a farsi missionaria”

“La Chiesa è chiamata a continuare la missione di Maria: portare Gesù in mezzo agli uomini; accendere tra le ombre della miseria umana la ‘Luce delle genti’. In questo nostro tempo non è una missione facile e neppure gratificante perché spesso ci si sente circondati da una greve indifferenza”. Lo ha detto l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto nel pomeriggio in cattedrale, in occasione della Giornata della vita consacrata. Durante la messa sono stati ricordati i giubilei dei religiosi. In particolare, padre Angelo Pansa ha celebrato il 70° di vita consacrata. “In questo tempo la Chiesa è chiamata, più che mai, a farsi missionaria e portare Gesù a tanti fratelli che avrebbero bisogno del Salvatore”. Il presule ha chiesto ai religiosi presenti in cattedrale attenzione verso le persone che “incontriamo ogni giorno”. “Incontriamo questi uomini e donne che camminano come disorientati nella vita; li incontriamo nelle nostre scuole, negli oratori, nelle persone che si rivolgono a noi chiedendo una parola e un aiuto”. Persone che “anche se non ne sono coscienti, hanno bisogno della luce di Gesù e del suo Vangelo per ritrovare il senso della vita, l’orientamento nelle scelte da fare, la speranza”. Per compiere questa missione, “abbiamo bisogno che nella Chiesa e nelle nostre comunità di consacrati ci siano credenti della statura spirituale di Simeone ed Anna; capaci di vivere per anni il silenzio interiore e la preghiera fedele; aperti all’azione dello Spirito Santo che purifica il cuore e la mente”. “Sono questi credenti – ha concluso l’arcivescovo – che oggi possono rianimare la Chiesa e le nostre comunità, perché, come Anna, sanno parlare in modo convincente di Gesù a tutti coloro che incontrano”.

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