Diocesi: mons. Giuliano (Lucera-Troia), “rendiamo il reinserimento sociale dei carcerati meno duro e meno difficile”

“Cresce il numero dei volontari, cresce la sensibilità dei cristiani di questa terra nel rendere il reinserimento sociale dei carcerati meno duro e meno difficile”. Lo ha detto mons. Giuseppe Giuliano, vescovo di Lucera-Troia, in un’intervista rilasciata al termine del primo anno di episcopato che ricorre domenica 4 febbraio.

“Abbiamo ottenuto alcuni locali in più, affinché i frati della basilica di San Francesco Antonio Fasani potessero disporre di qualche cella in più e, in esse, possano ospitare le famiglie che vengono a visitare i loro congiunti che vivono l’esperienza del carcere – ha raccontato il vescovo -. Insomma, una Chiesa che vuole esserci, ma anche porre dei gesti molto concreti che dicono questa nostra volontà di essere presenti, con molta serenità”. Da mons. Giuliano anche un appello perché l’ospedale di Lucera non chiuda. “Di fronte a questa notizia si rimane sconcertati, per via delle strutture straordinariamente belle e all’avanguardia, per gli ottimi strumenti diagnostici e terapeutici presenti, per il personale medico e paramedico di una straordinaria disponibilità – ha aggiunto -. No, non possiamo permettere che una struttura del genere, così piena e pulsante di umanità, venga chiusa”. Piuttosto, “va potenziata, non può assolutamente essere chiusa”.

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