Contrasto alla ‘ndrangheta: don Ciotti, “in atto rivoluzione. Protocollo segnale forte”

“È in atto una rivoluzione tra tante mamme e donne che rompono i codici millenari e che per amore viscerale verso i propri figli cercano un’altra strada per non farli crescere nella cultura mafiosa”. Lo ha detto il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, a margine del protocollo d’intesa, presso la Direzione nazionale antimafia, per il sostegno alle donne e ai minori provenienti da famiglie della criminalità organizzata o vittime di violenza mafiosa.
“Questo protocollo d’intesa – ha aggiunto don Ciotti – è un segnale di una forza estrema. Certamente ci sono anche altre donne che hanno preso in mano dei clan ma c’è un fermento più sotterraneo che si sta allargando. Oggi abbiamo firmato un protocollo per costruire dei percorsi che già stiamo facendo. Molte famiglie mafiose ci chiedono di costruire un percorso diverso per i propri figli da un’altra parte. Questo lavoro Libera lo sta facendo già in diverse parti d’Italia. In questo c’è un ruolo importante e silenzioso della Conferenza episcopale italiana che sta operando, sostenendo e incoraggiando tali percorsi. Oggi più che mai è un bel segno della Chiesa”.

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