Elezioni: diocesi Tursi-Lagonegro, appello della Consulta dei laici e invito al voto. “Mettiamoci in gioco”

“Mettiamoci in gioco”: è l’appello rivolto agli elettori e ai candidati in vista delle votazioni politiche del 4 marzo dalla Consulta delle aggregazioni laicali della diocesi di Tursi-Lagonegro, espressione del laicato associato “che intende ispirare la propria azione ai principi della Costituzione e del Vangelo”. La Consulta “guarda con preoccupazione al clima in cui arriviamo alle votazioni politiche per l’elezione dei parlamentari. Un clima dominato fra i cittadini, soprattutto fra i giovani, da disaffezione crescente alla cosa pubblica e da dilagante tentazione di astenersi. Sarebbe molto pericoloso per la democrazia, perché verrebbe messa in discussione la sovranità del popolo, sancita dalla Costituzione, da parte dello stesso popolo. Quale futuro si prospetterebbe?”. Un clima dominato nella campagna elettorale “da toni sempre più alti e aggressivi per veicolare promesse di discutibile fattibilità, soprattutto sul piano della necessaria copertura finanziaria. Senza programmi chiari e realistici – si legge nel documento – fra i quali poter scegliere, quale speranza che dalle urne esca un responso che garantisca stabilità e governabilità? Quale futuro si prospetterebbe?”.
La Consulta dei laici avverte il dovere di rivolgersi “ai cittadini elettori, per richiamare il diritto-dovere di partecipare al voto”; “ai candidati per richiamare il diritto-dovere di creare le condizioni affinché i cittadini tutti possano appassionarsi nuovamente alla politica e il diritto-dovere di formulare programmi chiari, credibili e fattibili, sui quali sia possibile agli elettori esercitare discernimento”.

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