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Ue: bilancio pluriennale, le proposte della Commissione. Juncker, “tradurre il nostro futuro in cifre”

Bruxelles, 14 febbraio: conferenza stampa di Jean-Claude Juncker

(Bruxelles) “I bilanci non sono semplici esercizi di contabilità: riflettono le nostre priorità e la nostra ambizione. Traducono il nostro futuro in cifre. Quindi innanzitutto parliamo dell’Europa che vogliamo. Poi gli Stati membri devono sostenere le loro ambizioni con le risorse finanziarie adeguate”. Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, introduce con queste parole le proposte avanzate oggi dall’esecutivo di Bruxelles “per un nuovo e moderno bilancio a lungo termine dell’Ue in grado di realizzare efficientemente le priorità dell’Unione dopo il 2020”. La discussione verte, in sostanza, attorno al Qfp – Quadro finanziario pluriennale –, ossia la cornice contabile entro la quale, nel periodo 2020-2027, si devono svolgere le politiche comunitarie. Un passo essenziale, quello del Qfp, sulla base del quale vengono poi modellati i bilanci Ue annuali e quindi i relativi investimenti e le spese dell’Unione. “Se da un lato noi tutti dobbiamo renderci conto che per questa prossima discussione lo status quo non è la soluzione – aggiunge Juncker –, dall’altro sono fermamente convinto che possiamo trovare la quadratura del cerchio e raggiungere un accordo su un bilancio in cui tutti siano beneficiari netti”. La proposta del Qfp verrà a inizio maggio dalla stessa Commissione, per poi passare la parola a Parlamento e Consiglio Ue, le due autorità di bilancio dell’Unione. La proposta di oggi è adottata in vista della riunione informale dei capi di Stato e di governo programmata per il 23 febbraio che si occuperà anche di questo tema.

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