Quaresima: mons. Tisi (Trento), “digiunare dall’overdose di informazioni per stare concretamente con le persone”

“Digiunare da quell’overdose di informazioni che spesso alimentano il gossip mediatico con cui siamo connessi 24 ore su 24, per darci la possibilità di stare concretamente con le persone, nella vita familiare come negli ambienti di lavoro, nella corsia di un ospedale o dentro le tante realtà di volontariato, dove uomini e donne con nome e cognome scrivono pagine di dedizione, di gratuità, di generosità”. È uno dei suggerimenti indicati questa sera dall’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, nel corso della la messa delle Ceneri che ha presieduto in cattedrale. L’arcivescovo ha anche invitato a “regalarci spazi di silenzio e preghiera dove, raggiunti dal Vangelo, scopriamo di essere realmente e irrevocabilmente amati da un Dio che in Gesù di Nazareth si è rivelato amico della vita”. E ha chiesto ai presenti di “avventurarci sulle strade dell’elemosina, liberando in noi spazi di gratuità e di dono”. E se è vero che “che ognuno di noi deve fare i conti con le proprie divisioni, e la più radicale è quella con noi stessi, madre di tutte le altre spaccature”, mons. Tisi ha evidenziato che “la prima conversione che è chiesta, in questo prezioso tempo di Quaresima, è la capacità di guardare con fiducia e simpatia alla nostra storia e a quella dei nostri fratelli e sorelle”. “Diventare giustizia di Dio”, come afferma l’apostolo Paolo nella seconda lettera ai Corinzi, “è liberare il cuore da ogni forma di odio e rancore, reagire al male con il perdono, a somiglianza di Dio – ha concluso l’arcivescovo – che non trattenne nulla per sé, ma consegnò tutto se stesso”.

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