Elezioni: p. Costa (Aggiornamenti sociali), “campagna rumorosa e vuota, ma votare è utile e necessario”

“Stiamo assistendo alla campagna elettorale più rumorosa e allo stesso tempo più vuota di contenuti della storia della Repubblica” ma questo non ci esime dal “misurarci con la responsabilità di cittadini anche attraverso l’esercizio del diritto-dovere di votare”. Lo afferma padre Giacomo Costa, direttore della rivista dei gesuiti italiani “Aggiornamenti sociali”, nell’editoriale del mese di febbraio. Padre Costa invita a votare se non “per entusiasmo”, almeno “per realtà”. Un approccio che impone di “confrontare l’illimitatezza dei bisogni con la scarsità delle risorse” e spinge a prendere le distanze “dalla seduzione di un leader forte, capace di risolvere ogni problema, o di un partito a cui affidare una sorta di delega in bianco”. Ciò di cui abbiamo bisogno, invece, è “costruire spazi di dialogo e di mediazione”. In questa chiave “pare saggio scegliere una classe politica almeno potenzialmente capace di accompagnare questo percorso”.
L’editoriale propone un discernimento “che mette in gioco emozioni, memoria e sguardo al futuro”. Sul primo punto si tratta di riconoscere “le emozioni che ci accompagnano” per “provare a trasformare l’emotività in risorsa”. Il secondo passaggio è uno sguardo alla passata legislatura in cui “processi di riforma sono stati effettivamente avviati in tanti ambiti”. Se “non tutti hanno portato i frutti sperati” e se “non tutti sono condivisibili”, oggi è più difficile affermare che la politica “non serve a niente o non conta più niente”. Lo sguardo al futuro – secondo padre Costa – trova nella categoria della “sostenibilità” il criterio decisivo, a partire dalla questione demografica. Con la consapevolezza, comunque, che l’avvenire “non potrà non essere comune” e la sua costruzione passa attraverso il “confronto tra le molte differenze che abitano il Paese”, anche a livello ecclesiale.

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