Città metropolitane: Decaro (Anci), “necessario rilancio, Regioni ci rispettino”

“Dopo aver messo in sicurezza i bilanci, è arrivato il momento di accelerare nel rilancio dell’azione delle Città metropolitane, a partire da una maggiore chiarezza sul ruolo di mera pianificazione assegnato alle Regioni. È nelle Città metropolitane che si concentrano sì le criticità, ma anche le maggiori opportunità per l’intero Paese. Da qui bisogna ripartire con decisione”. Lo afferma il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che oggi nella sede del Comune di Venezia ha presieduto, insieme al coordinatore e sindaco di Firenze, Dario Nardella, la riunione dei sindaci delle Città metropolitane. L’incontro, organizzato per mettere a punto la strategia per un nuovo slancio degli enti istituiti con la legge Delrio, ha preso spunto dai dati di una ricerca Intesa Sanpaolo dai quali si evince che tra il 2013 e il 2017 le Città metropolitane fanno registrare una variazione del Pil superiore rispetto alla media del Paese, sfiorando la soglia del 4%, per arrivare in alcuni casi a percentuali tra il 4,5 e il 6% (Firenze, Bologna, Milano, Napoli). Anche rispetto al dato sull’occupazione, a fronte di un aumento dell’1% su base nazionale, le grandi città registrano incrementi intorno all’1,2%. Nelle Città metropolitane, poi, crescono le multinazionali italiane e gli investimenti stranieri. A fronte di questi dati, Decaro annuncia “una piattaforma, una proposta di agenda urbana che presenteremo a partiti e coalizioni in vista delle elezioni, sottolineando il ruolo fondamentale da assegnare alle Città metropolitane”. Ma serve anche, ribadisce Decaro, “un tagliando alla legge Delrio, in modo da creare maggiore sinergia tra Città metropolitane, Comune capoluogo e Regione: sono ancora troppi i casi in cui le Regioni travalicano il ruolo di pianificazione loro assegnato, gestendo direttamente funzioni in modo inappropriato e sottraendo risorse alle Città metropolitane”.

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