Avvenire: la prima pagina di domani 2 febbraio. Recupero dell’evasione, terapia genica contro la leucemia, cristiani in India

“Avvenire” apre la sua prima pagina con i dati sul recupero dell’evasione, sottolineando che molto è ancora da fare e facendo una panoramica delle posizioni dei partiti sul tema in vista delle elezioni del 4 marzo. L’editoriale è per la firma dello scrittore ed economista Francesco Gesualdi, che avvia un dibattito sul problema del debito pubblico e di come affrontarlo in modi nuovi: “Occorre un’operazione verità sul debito pubblico, a partire da tre punti. Il primo: non è vero che siamo indebitati perché abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità. Il secondo punto da sottolineare è che il debito l’hanno pagato i più poveri come mostrano la crescita delle disuguaglianze e della povertà. Il terzo punto è che il nostro debito è diventato così grande da esporci a due rischi di segno opposto, ma di uguale potere lesivo. Da una parte, la morte per strangolamento nel caso attuassimo il Fiscal Compact che ci chiede di dimezzare il nostro debito in 20 anni. Dall’altra, la morte per dissanguamento nel caso permettessimo a debito e interessi di continuare ad alimentarsi a vicenda come è successo fino a ora”. A centro pagina, una fotocronaca sull’innovativa terapia genica utilizzata all’ospedale Bambino Gesù per vincere la leucemia apparentemente incurabile che aveva colpito un piccolo paziente. Un titolo è poi dedicato agli incroci pericolosi tra criminalità e imprese del gioco d’azzardo. Tra i “temi di Avvenire”, un’inchiesta sui cristiani in India, sempre più stretti nella loro libertà di espressione; una riflessione di Marina Corradi sulla morte nelle recenti parole di Francesco; e l’intenzione di preghiera contro la corruzione lanciata dal Papa. Un richiamo infine per il varo a Varsavia della cosiddetta legge sulla Shoah, che vieta di parlare delle responsabilità polacche nell’Olocausto.

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