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Parlamento Ue: in plenaria Relazione sui diritti umani. Un emendamento denuncia la pratica della maternità surrogata

L'eurodeputato slovacco Miroslav Mikolasik

(Bruxelles) Il Parlamento europeo “ribadisce la sua condanna della pratica della maternità surrogata, che mina la dignità umana della donna dal momento che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono utilizzate come merce”. L’eurodeputato slovacco Miroslav Mikolasik vorrebbe far inserire un emendamento che denuncia la pratica della maternità surrogata all’interno della Relazione annuale sui diritti dell’uomo e la democrazia nel mondo (firmata dall’europarlamentare Petras Austrevicius), che il Parlamento europeo approverà in plenaria mercoledì 12 dicembre a Strasburgo. Come sempre accade, la relazione contiene paragrafi interessanti e condivisibili sul piano della tutela dei diritti e della dignità umana, toccando argomenti delicati fra cui la libertà di espressione e di religione, la tutela delle minoranze, le garanzie democratiche, la situazione delle donne e dei minori… Non mancano però in tali relazioni annuali punti legati all’aborto oppure all’eutanasia. Ebbene, Mikolasik (Ppe) ha raccolto tra eurodeputati di vari partiti le 76 firme necessarie per presentare l’emendamento (che riprende il testo del paragrafo 115 delle Relazione sui diritti umani dell’on. Preda, adottata nel dicembre 2015) che però in aula sarà a rischio di bocciatura. Nel testo dell’emendamento si legge ancora che “la pratica della maternità surrogata, che implica lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per guadagni finanziari o di altra natura, in particolare nel caso delle donne vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo, deve essere vietata e trattata come una questione che richiede urgente attenzione” nell’ambito della tutela dei diritti umani.

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