Sant’Ambrogio: mons. Delpini (Milano), “occorre riscoprire cultura e pensiero”

(Milano) Nel Discorso alla città, mons. Delpini si è soffermato su alcune caratteristiche del linguaggio politico odierno: “Nel dibattito pubblico, nel confronto tra le parti, nella campagna elettorale, il linguaggio tende a degenerare in espressioni aggressive, l’argomentazione si riduce a espressioni a effetto, le proposte si esprimono con slogan riduttivi piuttosto che con elaborazioni persuasive”. Tuttavia “credo che il consenso costruito con un’eccessiva stimolazione dell’emotività dove si ingigantiscano paure, pregiudizi, ingenuità, reazioni passionali, non giovi al bene dei cittadini e non favorisca la partecipazione democratica”. La partecipazione democratica e la “corresponsabilità per il bene comune crescono, a me sembra, se si condividono pensieri e non solo emozioni, informazioni obiettive e non solo titoli a effetto, confronti su dati e programmi e non solo insulti e insinuazioni, desideri e non solo ricerca compulsiva di risposta ai bisogni”. Da qui l’invito “ad affrontare le questioni complesse e improrogabili con quella ragionevolezza che cerca di leggere la realtà con un vigile senso critico e che esplora percorsi con un realismo appassionato e illuminato”. L’arcivescovo di Milano confida sulla “ragionevolezza”, sul “buon senso”: “Occorre riscoprire la cultura e il pensiero che danno buone ragioni alla fiducia, alla reciproca relazione”. “Insomma – insiste – siamo autorizzati a pensare”.

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