Sant’Ambrogio: mons. Delpini (Milano), “dare volto all’Unione europea dei popoli e dei valori”

(Milano) In questo percorso di conoscenza, pensiero, recupero del senso civico, servizio al bene comune, mons. Delpini individua alcuni percorsi e possibili contributi. Chiama in causa le “accademie”, le scuole, le istituzioni culturali, invitate a produrre “un pensiero politico, sociale, economico, culturale che superando gli ambiti troppo isolati delle singole discipline possa aiutare a leggere il presente e a immaginare il futuro”. La Milano “concreta”, “allergica alle chiacchiere”, deve coltivare “un senso di responsabilità che ci impegna a un esercizio pubblico dell’intelligenza, che si metta a servizio della convivenza di tutti”. Il vescovo mette in guardia: “Pensare non è solo analisi e calcolo”, richiede invece “una visione di futuro” che, fra l’altro, “intenda l’Europa come convivenza di popoli”. “La complessità e le problematiche che hanno segnato il concreto configurarsi dell’Unione europea richiedono una ripresa delle intenzioni originarie: i cittadini d’Europa erano e sono persuasi che siano da preferire l’unione alla divisione, la collaborazione alla concorrenza, la pace alla guerra. Siamo impegnati e motivati per una partecipazione costruttiva alle vicende europee: vogliamo dare volto all’Unione europea dei popoli e dei valori, che pensi i suoi valori e le sue attese nella concretezza storica del tempo presente e di quello a venire, e che non si occupi di beghe e di interessi contrapposti”.

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