Papa Francesco: ai mercedari, ” il mondo, il diavolo e la carne” portano a “paralisi spirituale”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Oggi, come in altre epoche della storia, il cristiano è minacciato da un triplice nemico: il mondo, il diavolo e la carne”. Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, i religiosi dell’Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede (Mercedari), in occasione dell’ottavo centenario di fondazione. “Seguire Gesù non è una quesitone di metodologia”, ha esordito Francesco, nel suo discorso pronunciato in spagnolo e infarcito di aggiunte a braccio. “Rompere gli schemi”, l’invito del Papa, per svolgere un’opera di “accompagnamento e reinserimento dei più fragili nella nostra società”, partendo dalla consapevolezza che “l’offerta della propria vita non è qualcosa di opzionale, ma la conseguenza di un cuore che è stato toccato dall’amore di Dio”. La propria vocazione, ha ricordato Francesco, non va vissuta “per il profitto personale, per acquisire una posizione o una sicurezza di vita”. “Visitare e liberare”, i due verbi raccomandati ai religiosi, esortati a “uscire per salvare i cristiani che sono in pericolo di perdere la fede, che vengono umiliati nella loro dignità di persone e intrappolati da principi e sistemi opposti al Vangelo”. “Il mondo, il diavolo e la carne”: sono questi, per il Papa, i tre nemici del cristiano, “non del passato, ma anche di oggi”. “A volte questi pericoli sono camuffati e noi non li riconosciamo, però le loro conseguenze sono evidenti, addormentano la coscienza e provocano una paralisi spirituali che porta alla morte interiore”, la denuncia  di Francesco, che ha messo ancora una volta in guardia dalla “mondanità spirituale che entra in forme sottili nella nostra vita e fa svanire la bellezza e la forza del primo amore di Dio nella nostra anima”. “Portare la redenzione del Signore ai prigionieri, ai rifugiati e ai migranti, a coloro che cadono nella rete della tratta di persone, agli adulti vulnerabili, ai bambini orfani e violati”, la consegna finale.

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