Diocesi: mons. Loppa (Anagni), “scuola e famiglia stringano un nuovo patto educativo di fiducia e collaborazione”

Di fronte al ruolo dirompente dei media, che tendono a sostituirsi alle figure educative, “scuola e famiglia devono stringere una nuova alleanza, per procedere insieme nell’offrire alle nuove generazioni un orizzonte di valori condiviso, traducendolo in buone pratiche quotidiane”. Ne è convinto il vescovo di Anagni-Alatri, mons. Lorenzo Loppa, che nella seconda parte della sua lettera pastorale per il 2018-19 lancia la sfida di un nuovo patto educativo. “Questo richiede da un lato che la famiglia abbia più fiducia nella scuola, dall’altro che non s’illuda di poter delegare ad essa l’educazione dei figli”. La scuola, dal canto suo, “deve aprire le proprie porte alle famiglie, superando il timore che la loro partecipazione alla vita scolastica possa compromettere la legittima autonomia di insegnamento” scrive. Ai cristiani mons. Loppa chiede di “abitare la scuola”, sostenendo operatori, studenti e genitori “in merito ai criteri di impegno come la partecipazione, il dialogo e la collaborazione critica”. Temi quali orientamento e abbandono scolastico, vigilanza sui servizi offerti dalla scuola, cura della formazione su temi sensibili e collaborazione per l’attuazione dell’Irc devono essere al centro dell’impegno di associazioni di genitori e studenti cattolici. In un clima di fiducia post-sinodale, il vescovo di Anagni auspica infine di “far leva sull’amore alla scuola in quanto bene comune della società; sulla fiducia e valorizzazione di tantissime persone, soprattutto studenti e docenti”.

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