150° Azione cattolica: De Marco (Univ. Salento), “tra Concilio e Costituzione, sostenitrice di un progetto etico per la ripresa morale del Paese”

Al convegno in corso al Quirinale per concludere il biennio celebrativo dei 150 anni di vita dell’Azione cattolica italiana, Vittorio De Marco (Università degli studi del Salento), ripercorre la parabola dell’Ac dagli anni Settanta alla crisi del sistema politico italiano degli anni Novanta, il cui impegno si è concentrato nella “promozione di una cultura per la crescita della politica evitando il disimpegno”. Obiettivo “costruire una società tesa al bene comune”. Per lo studioso, “in questo quarto di secolo l’Ac non può essere accusata di peccato di omissione. Si è sforzata di stare all’interno della storia italiana. Non poteva essere portatrice di un progetto politico, ma certamente si è fatta sostenitrice di un progetto etico alla luce del Vangelo e del discernimento cristiano”. Un impegno che per il relatore tuttora prosegue: “Aprire le menti e i cuori del laicato italiano, assicurare una vigilanza etica denunciando ingiustizie economiche e cedimenti politici”. Importanti anche “la custodia della memoria e dei valori della dignità della persona umana e del rispetto della famiglia”. Obiettivo “contribuire ad una generale ripresa morale avendo come punti di riferimento il Concilio, da una parte, e la Costituzione repubblicana, dall’altra”.

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