Spagna: arcidiocesi di Madrid contro gli sfratti, “prevenire e promuovere edilizia sociale”

Provvedimenti legislativi per sospendere provvisoriamente gli sfratti di persone in situazione di vulnerabilità e provvedimenti che promuovo l’edilizia sociale e l’incentivazione di affitti sociali. Questa la richiesta, espressa attraverso una lettera firmata da José Luis Segovia, vicario per la Pastorale sociale e dell’innovazione, che l’arcidiocesi di Madrid rivolge alle autorità politiche della Spagna e di Madrid, unitamente ad altri organismi, come la Caritas e il Tavolo dell’ospitalità. “Siamo sconvolti – si legge nella lettera – dal tragico evento accaduto pochi giorni fa a Madrid, in calle Ramiro II, dove una donna, sopraffatta dalla disperazione, si è gettata fuori dalla finestra della sua casa quando stava per essere sfrattata. Questo caso drammatico rivela in modo molto crudo la realtà che molte famiglie sfrattate stanno soffrendo perché non possono, quasi sempre, pagare l’affitto della loro casa”. Prosegue il documento: “Spesso, come soggetti di intervento sociale, siamo chiamati a soccorrere le persone che vengono cacciate dalle loro case e che, in molti casi, hanno a carico figli minori, anziani, malati o disabili. Stiamo assistendo al paradosso che, da un lato, il sistema giudiziario espelle le persone senza alternative abitative dalle loro case e, dall’altro, sia le Amministrazioni locali e i servizi sociali impazziscono per alleviare le devastazioni di un’emorragia sociale inarrestabile, che richiede invece un approccio preventivo”. Secondo Segovia, “siamo passati da un modello di costruzione intensiva di case popolari e un altro di liberalizzazione della terra, speculazione e corruzione”, dimenticando il diritto alla casa”. Da qui la richiesta di urgenti provvedimenti legislativi.

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