Governo: don Sciortino (Vita Pastorale), “esecutivo ostinato nella sfida all’Europa”

“Non c’è ragione che faccia desistere i Dioscuri della politica italiana dall’ostinata e suicida sfida all’Europa. La manovra non si tocca. Sebbene insostenibile economicamente. Così come non si toccano reddito di cittadinanza e abolizione della riforma Fornero, che ne sono i capisaldi”. Lo scrive don Antonio Sciortino, direttore di Vita Pastorale, sul settimanale diocesano “La Gazzetta d’Alba”. “Improvvisazione e avventurismo hanno fiaccato la resistenza di famiglie e risparmiatori”, aggiunge. Don Sciortino segnala una narrazione mediatica da parte del vicepremier, Matteo Salvini, “sempre muscolare”, “decisionista”. “Quella di chi alza la voce e chiede rispetto in Europa. Dove ‘finalmente contiamo qualcosa’”. “Manipolazione propagandistica che, purtroppo, miete consensi tra i non pensanti”, aggiunge il direttore di Vita Pastorale. Nelle parole di don Sciortino, invece, una considerazione: “Vero giudice è il mercato”. “Severo e intransigente. A smascherare la debolezza della manovra finanziaria, tutta in deficit. Per un Paese che s’avvia al precipizio. Con sempre minore credibilità in Europa e nel mondo. Né basta il continuo appello al popolo a mascherare incompetenza e inefficienza”. Sul tema dell’immigrazione e, in particolare, del decreto Sicurezza, don Sciortino afferma che “offusca l’immagine dell’Italia, relegandola tra i Paesi più incivili, che disconoscono i permessi umanitari”. “Migliaia di stranieri, all’improvviso, si ritrovano abbandonati a sé stessi, senza alcuna dimora. Andranno a ingrossare le file dei clandestini, quasi impossibile da espellere e rimpatriare. O, forse, andranno a fornire manovalanza alla delinquenza organizzata”.

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