Comunicazioni sociali: WeCa, online il terzo tutorial sul “perché Facebook non può sostituire il sito web parrocchiale”

È online il terzo #tutorialweca su “Cinque motivi per cui Facebook non può sostituire il sito web parrocchiale”. A pubblicarlo sono le pagine Youtube e Facebook di Weca ma anche il sito www.weca.it. Si tratta di una serie di appuntamenti formativi curati dall’associazione dei Webmaster Cattolici (WeCa). I video, condotti dal giornalista di Tv2000 Fabio Bolzetta, sono realizzati da WeCa in sinergia con l’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali e con il Centro di ricerca sull’educazione ai media all’informazione e alla tecnologia (Cremit) dell’Università Cattolica di Milano. Nella terza pubblicazione si nota che “ultimamente molte parrocchie, movimenti, associazioni hanno aperto una pagina Facebook per tenersi in contatto con i propri parrocchiani, membri, partecipanti”. “Gestire una pagina su Facebook è una cosa relativamente semplice e veloce”, ma, secondo WeCa, ciò non è sufficiente per abbandonare il sito parrocchiale. Anzitutto, perché “Facebook non è di nostra proprietà” – è la prima motivazione. E, poi, perché il sito è “la nostra memoria storica”. C’è, inoltre, una terza motivazione: “Sul sito si può ordinare – e di conseguenza ritrovare – i contenuti secondo una logica”. Con la consapevolezza che “ci sono alcune informazioni ‘fisse’ che gli utenti devono poter trovare (contatti, orari messe)”. Infine, un ultimo dato: “È inutile pubblicare un lungo contenuto su Facebook”.

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